La Viù en Rose

Dove il ciclismo passa e lascia segni

COMUNE DI RUBIANA E DI VIÙ

Un circuito che corre sul filo rosa di questo Comune, Viù, dove il ciclismo passa e lascia segni. Segni di passione e di amore per la bicicletta e per tutto quello che ne consegue. A Viù, la seconda frazione del Giro Rosa 2019, regala un circuito che conquista e trova un leit motiv: La Viù en Rose. Il contesto delle Valli di Lanzo è già un successo di per sé.
La frazione sarà bella ma non impossibile per omaggiare il grande mondo del ciclismo femminile che qui saprà dare spettacolo come e quanto il Giro d’Italia dei maschietti, passato con tutto il suo entusiasmo a fine maggio. Con il Girorosa e La Viù en Rose la corsa sarà nuovamente un ricordo indimenticabile per tutti.

6 LUGLIO – LA VIÙ EN ROSE COMUNE DI RUBIANA E DI VIÙ

Sulle strade del Giro d’Italia

Il 25 maggio 2018 è transitata lungo le strade delle Valli di Lanzo la XIX Tappa del 101° Giro d’Italia, la tappa che si è rivelata di fatto decisiva per la classifica finale della corsa. L’evento, oltre ad accendere i riflettori sulle Valli di Lanzo, ha offerto ad amministratori ed operatori turistici la possibilità di rendersi conto di quanto sia cresciuto il turismo della bicicletta e di come le nostre località e le nostre strade ben si adattino a un’attività, che garantisce al territorio ulteriori chance di sviluppo, ha detto il sindaco del Comune di Viù, Daniela Majrano.

%

percentuale DI INCREMENTO TURISTICO 2017 / 2018

IL PSR MISURA 7.5.1 CHE RENDE CICLABILI MOLTI ANELLI SENTIERISTICI

I KM DEL CIRCUITO LA VIÙ EN ROSE 2A FRAZIONE GIRO ROSA

metri di ALTEZZA DEL PIAN DELLA MUSSA arrivo DI GRAIE3000

TURISMO IN BICI PER PASSIONE. QUI LA CORSA È SOLO INIZIATA

Le luci sul Territorio da percorrere per amore del Giro d’Italia, del Giro Rosa e della bicicletta in assoluto, agonisticamente o lentamente, sono comunque già state accese. E sembra un luce rosa destinata solo a crescere. Il percorso del Giro d’Italia 2019 – edizione numero 102 – percorrerà nuovamente le strade della Valle nella tappa del 24 maggio 2019, la frazione che unisce le Valli di Lanzo al Canavese e che porterà i ciclisti a Ceresole Reale. Un viaggio rosa che non sembra esaurirsi mai. Il passaggio della Corsa a Viù sarà sempre suggestivo e ricco di sorprese. Questo viaggio a due ruote è solo all’inizio.

Dopo le emozioni del passaggio del Giro 2018, tappa più entusiasmante dell’intera edizione con il numero agonistico messo in atto dal dominatore Chris Froome, adesso ci sono anche i numeri alla mano da valutare per un riscontro turistico economico generato dal passaggio della Corsa Rosa e registrato nel 2018. Il fatto sportivo, sociale, culturale, non si limita dunque al tutto esaurito per una giornata di grande attrattiva ma va oltre e a dirlo sono i dati dell’affluenza turistica nella Valle: nella stagione estiva appena trascorsa, come spiega Daniela: l’incremento registrato rispetto al 2017 che era già con bilancio in attivo, è stato pari al 10% e va riconosciuto senza dubbio che gran parte di tale crescita deriva dal trekking e dal cicloturismo.

Il cicloturismo dunque può offrire alla montagna, anche alle Valli meno conosciute, opportunità notevoli non solo per lo sviluppo del settore ricettivo, ma anche per la valorizzazione del prodotto locale, della cucina tipica, dei servizi al turista (trasporti a chiamata, accompagnatori turistici, attività culturali e di animazione del territorio). Per questo a ragione, a conclusione di un’estate che si è rivelata così propizia, come ben dimostrano le statistiche fornite dagli IAT, dell’intera Unione Montana Alpi Graie, comprendente i comuni di Groscavallo, Lemie, Rubiana, Usseglio e Viù, si è deciso di intensificare gli sforzi in questo settore e di proporre un dibattito utile a questo scopo.

Siamo in un territorio che da tempo ha capito questa opportunità, tanto che l’Unione Montana si è inserita in un progetto, coordinato da Turismo Torino, volto all’apertura ai bikers, nei mesi di luglio e agosto, di alcune strade comunali, in giorni e orari prestabiliti della settimana. Un’iniziativa che andrà implementata e che consente di arrivare dritti allo scopo: il turismo in bicicletta.

Per arricchire l’offerta di una realtà che già si sta attrezzando per questa nuova formula di turismo, rendendo ad esempio ciclabili alcune parti degli anelli sentieristici la cui sistemazione è in corso attraverso il PSR Misura 7.5.1. e migliorando la fruibilità del reticolo di percorsi già esistente, gli attori chiamati intorno al Tavolo sono stati individuati tra gli esperti, testimonial e professionisti di un mondo affascinante e complesso come quello della bicicletta, per dialogare sulle esigenze di questo tipo di turismo, dopo averlo sperimentato su altri territori, come ad esempio ha fatto l’ATL Langhe-Roero, o perché vicini al ciclismo – quello dei grandi eventi – e all’uso a 360 gradi delle due ruote non solo agonistiche.

LA VIÙ EN ROSE DA GUSTARE

Il territorio delle valli di Lanzo rilancia con i prodotti della terra: castagne, patate di montagna, la celebre toma che nella sua denominazione di di alta valle deriva da un processo di caseificazione rigorosamente definito. È utilizzata per molti dei piatti tipici, prevalentemente a base di polenta e patate. A queste ultime, nella tradizionale broueri una specie di bourguignonne dei poveri, si accompagna spesso il salame di turgia, fatto con la carne delle bovine che non figliano più. Frutta poi: castagne, frutti di bosco, noci (anche l’olio) e antiche mele che sono la base delle bignotte, frittelle di mele cotte appunto nell’olio di noci. Paste di meliga, preparate con il burro d’alpeggio e dolci a base di castagne chiudono la danza della gola.

LA VIÙ EN ROSE DA PEDALARE

Un circuito che corre sul filo rosa di questo Comune, Viù, dove il ciclismo passa e lascia segni.

Segni di passione e di amore per la bicicletta e per tutto quello che ne consegue. A Viù, la seconda frazione del Giro Rosa 2019 regala un circuito che conquista e trova un leit motiv: La Viù en Rose. Il contesto delle Valli di Lanzo è già un successo di per sé. 

La frazione sarà bella ma non impossibile per omaggiare il grande mondo del ciclismo femminile che qui saprà dare spettacolo come e quanto il Giro d’Italia dei maschietti, passato con tutto il suo entusiasmo a fine maggio. Con il Girorosa e La Viù en Rose la corsa sarà nuovamente un ricordo indimenticabile per tutti.

RICETTIVITÀ A VIÙ

Moderno

Ristorante Pizzeria – Viù
tel. 0123/696172

Stambecco

Ristorante Osteria – Viù
tel. 340/8090572

Gaute La Nata

Ristorante Colle del Lys
tel. 0123/696108

Yeti Village

Rifugio – Colle del Lys
tel. 0123/738110

Lu Sulè

Ristorante – Fubina
tel. 348/7215831

La Ca Bassa

Ristorante Pizzeria – Viù
tel. 334/8320179

S.Anna

Soggiorno – Viù
tel. 0123/696105

Casa Vacanze

Casa Vacanze – Bertesseno
tel. 340/3602013

B&B Battioli

B&B Battioli – Niquidetto
tel. 348/6974620

Il Runch

Agriturismo – Tornetti
tel. 333/3762418

Tre Frei

Campeggio Ristorante – Versino
tel. 0123/696114

Villa Schiari

Casa Ritiri Spirituali – Viù
tel. 0123/696576

Da Norma

Affittacamere – Viù
tel. 342/8861118

Lunella

Affittacamere – Lunella
tel. 342/8861118

La Comba

Agriturismo – Colle San Giovanni
tel. 0123/697737

LA VIÙ EN ROSE E IL GIRO D’ITALIA

Piemonte che pedali, storia che trovi.
Là il mito, qua il paesaggio. Là le colline, più su le cime. Alcune tutte ancora da scoprire, conquistare e raccontare. Il Giro passa con la corsa a tappe delle donne, con la corsa a tappe degli uomini. Passa e il territorio dà il benvenuto a chi ama la bicicletta. In ogni modo.
Per agonismo, per turismo, per escursionismo, persino solo per… mangiarselo questo paesaggio fatto di natura e di ritorni alla natura. Di cose semplici e di cose da conquistare.
In salita, ma anche in discesa lasciando che tutto sia libero e bello da pedalare.
Tra tante colline, le colline del ciclismo che sono un invito a nozze: le chiamano in gergo mangia e bevi. In questi angoli ancora intatti di Piemonte c’è appunto da mangiare e da bere. Il tratto lo segna lei: la bicicletta. Il gusto lo trovi tu che ce la porti. E che qui tornerai perché sei benvenuto in Giro. E pedalare.

Il nostro partner: ebike

Qui a ebike Valli di Lanzo i nostri valori sono il motore di tutta la nostra attività. Lavoriamo duramente per migliorare l’esperienza dei nostri clienti.

Viù Gallery

Paese che vai immagine che trovi. Il filo conduttore è la naturalità e la bellezza di queste montagne. Ma anche la semplicità e il gusto di ritrovare sapori antichi che raccontano il valore dell’uomo nel rispetto della sua terra!

IL TERRITORIO

Lassù vette che chiamano. Quaggiù sterrati, strade lente, percorse soprattutto da bici e pedoni. E colline, dolci colline. Del Tortonese, della Valle Scrivia, al confine con la Liguria. Alle Valli di Lanzo, non lontano da Torino. Lassù, faggi imponenti, acque trasparenti di trote, sentieri che si inerpicano sulle vette, laghetti di montagna, ponti, sentieri, fontane, malghe, edificati nel corso dei secoli dai montanari che qui hanno strappato bocconi di terra ai ripidi pendii, proteggendoli con muretti a secco, affidando la loro esistenza ad un profondo sentimento di religiosità, testimoniato da cappelle e piloni votivi. Più giù, nel Basso Piemonte, le strade del Mito, Fausto Coppi, e il fascino di quei paesi tranquilli percorsi in lungo e in largo dai Campionissimi della bici, prima Girardengo, poi Coppi. E dai Gregari. Come Sandrino Carrea di Cassano Spinola: uno per tutti. Sono questi i luoghi da scoprire e vivere “in giro per turismo”. Segnano il passo di escursionisti e ciclisti, attratti da distese di rododendri fioriti e di ciaspolatori, di scialpinisti, di climber: avvolti dalla magia silenziosa della neve prima e dopo. Luoghi di campi di grano e papaveri. Di vigne di Timorasso e Barbera che si inerpicano puntando ad un campanile. Valle Scrivia e Valle di Viù: conche verdeggianti che si schiudono a sorpresa raccontano un territorio dal passato glorioso, alla ricerca di un futuro da riscoprire.

GRAIE 3000

Le Valli di Lanzo sono territorio di ciclismo e meritano il loro evento. Vogliamo dare l’opportunità a tutti di sfidare se stessi sulle strade del Giro d’Italia e fra le meravigliose montagne che incorniciano Torino.

CRONOCAMPIONISSIMI

Da Cassano Spinola, a Villavernia poi si prende verso Paderna e si va verso Carezzano Superiore e su fino a Castellania a rendere omaggio al mitico Fausto Coppi. Arrivo davanti al sacrario del Campione.